UNA MANO

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percorsi di consapevolezza per tornare
in presenza
理解


La Mente Consapevole
4 passi per tornare nel mondo
01
Il mondo cambia se cambiamo il modo di vedere il mondo
Non chiamiamola meditazione,
Mindfulness significa semplicemente CONSAPEVOLEZZA ed è un modo di vedere il mondo e le cose attraverso metodi che riportano la mente ad una visione limpida e realistica, sciogliendo nodi, pensieri ossessivi, dipendenze, ansie e stress, è facile da praticare e non richiede particolare impegno, solo la voglia di cambiare e sentirsi finalmente liberi.
Se fai parte di quelle persone che diffidano di pratiche poco accreditate o dal sapore troppo new age, apprezzerai il nostro metodo scientifico e diretto per riconquistare una visione del mondo e di sè stessi libera da condizionamenti.
03
Bisogna saper riconoscere il condizionamento per evitarlo
Puoi aver messo a tacere la tua vera identità in molti modi: assecondando le aspettative altrui, prendendoti troppe responsabilità, sentendoti inferiore agli altri, provando a sentirti meglio facendo quello che fanno tutti, cercando strade che sembrano all'apparenza più facili pur di non perseguire la tua vera natura.
C'è una parte di noi, la più vera, la più autentica e quindi la migliore che chiede di tornare a vivere e nel pretenderlo genera dolore, ansia, frustrazione, senso di inquietudine e depressione.
E' arrivato il momento di affrontare il viaggio più importante delle propria vita, quello che ci riporta a casa, dove abbiamo lasciato il nostro cuore.
02
Essere Consapevoli significa mettere a tacere le voci che non non ci appartengono
Siamo entità sociali, viviamo in famiglie in sistemi di relazioni complesse e articolate, siamo sottoposti a gerarchie, influenze, giudizi e consigli. La cultura occidentale è permeata da modelli e stili di comportamento stereotipati, il senso critico è inibito e la qualità della vita è misurata esclusivamente in termini di benessere economico, si scambia la salute per la performance e si rifiuta la vecchiaia, si trascura la saggezza e il bisogno di evolvere.
Proviamo a far tacere tutto questo rumore e stupiamoci nel guardare ciò che resta.
04
Vivere le emozioni significa riconoscere il loro autentico linguaggio.
Le emozioni non vanno controllate o, peggio ancora, represse, le emozioni sono il linguaggio della nostra anima e dei nostri bisogni più profondi, bisogna saper interpretare ciò che davvero hanno suggerire e avere fiducia in loro, seguendole lungo la strada che ci stanno indicando, quella che riporta alla nostra autenticità.
L'ansia, la depressione, la rabbia, la gelosia, l'invidia e le più terribile sensazioni che ci pervadono, hanno un loro linguaggio segreto che, se compreso, porta a risolvere problemi di fronte ai quali c'eravamo arresi.
Quando lasceremo parlare le emozioni, esse ci riveleranno tutto quello che c'era da sapere di noi stessi e del nostro mondo.


Si insegnava ai bambini a restare seduti immobili e a prenderci gusto. Si insegnava loro a sviluppare l'olfatto, a guardare là dove, apparentemente, non c'era nulla da vedere, e ad ascoltare con attenzione là dove tutto sembrava calmo. Un bambino che non può stare seduto senza muoversi è un bambino sviluppato a metà. Noi respingevamo un comportamento esagerato ed esibizionista poiché lo giudicavamo falso. Un uomo che parlava senza pause era considerato maleducato e distratto. Un discorso non veniva mai iniziato precipitosamente né portato avanti frettolosamente. Nessuno poneva una domanda in modo avventato anche se fosse stata molto importante. Nessuno era obbligato a dare una risposta. Il modo cortese di iniziare un discorso era di dedicare un momento di silenzio a una riflessione comune. Anche durante i discorsi facevamo attenzione a ogni pausa, nella quale l'interlocutore rifletteva. Per i Dakota, il silenzio era eloquente. Nella disgrazia come nel dolore, nei torbidi momenti della malattia e della morte, il silenzio era prova di stima e di rispetto. Era così quando ci capitava qualcosa di grande e degno di ammirazione.
Luther Standing Bear, Orso In Piedi- Lakota Oglala L'educazione al Silenzio












